Per orientarsi nella biodiversità regionale, Toscana Promozione Turistica ha mappato le rotte del sapore. Due guide per trasformare il viaggio in un’esperienza di conoscenza.
Per raccontare la straordinaria ricchezza enogastronomica del territorio, Toscana Promozione Turistica ha scelto la via della mappatura, realizzando due strumenti editoriali pensati come vere e proprie bussole per il viaggiatore contemporaneo: l’Atlante degli itinerari gastronomici e l’Atlante del vino.
In un contesto turistico dove la degustazione non è più solo una pausa, ma un “viaggio nel viaggio”, queste pubblicazioni rispondono alla necessità di orientarsi tra le infinite sfumature dei prodotti identitari, supportando il lavoro di Vetrina Toscana, il progetto regionale che unisce produttori, ristoratori e botteghe.
La geografia dei sapori
L’Atlante del cibo è stato strutturato come un doppio strumento di consultazione: una parte cartografica, che localizza i prodotti a denominazione (DOP e IGP) nei loro luoghi di origine, e una parte narrativa che esplora la tradizione. L’Atlante ripercorre i pilastri della cucina regionale, celebrando quella semplicità che nasce dall’ingegno e dalla necessità: l’assenza di sale nel pane, l’uso dell’olio extravergine d’oliva come condimento principe, la stagionalità delle erbe aromatiche.
La pubblicazione guida il lettore attraverso sezioni tematiche ben definite: dalle zuppe (il comfort food storico della regione) alle paste fresche, passando per le carni, i salumi, i formaggi, fino ai dolci. Ogni capitolo è arricchito da riferimenti storici e letterari, a testimonianza di come in Toscana il cibo sia sempre stato un fatto culturale prima che nutrizionale.
Le rotte del vino
Parallelamente, l’Atlante del vino offre una panoramica dettagliata delle aree di interesse enologico, evidenziando su mappa le Denominazioni e il sistema delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori. L’approccio scelto non è puramente tecnico, ma esperienziale. Il testo suggerisce itinerari che collegano il calice al paesaggio e alla storia:
Percorsi storici: dal legame ancestrale tra Etruschi e vino fino al Bando del Granduca Cosimo III che delimitò le prime zone di produzione.
I grandi classici: la via Chiantigiana, le terre del Brunello a Montalcino e le vigne vista mare della Costa degli Etruschi, da Bolgheri alla Val di Cornia.
Le nuove frontiere: dagli itinerari nella Maremma vulcanica e selvaggia ai vini “eroici” delle isole dell’Arcipelago, fino al tour delle cantine d’autore firmate dai grandi nomi dell’architettura contemporanea.
A fare da collante a questa mappatura è Vetrina Toscana, che si conferma lo strumento operativo per vivere queste esperienze. Attraverso una rete di oltre 350 eventi annuali diffusi capillarmente, il progetto orienta i visitatori verso un consumo consapevole e conviviale, permettendo di scoprire non solo cosa si mangia in Toscana, ma come le comunità locali vivono il loro rapporto con la terra e la tavola.
Per approfondire, le mappe e gli itinerari sono consultabili sui portali ufficiali:



