Il mese di febbraio 2026 ha segnato un momento straordinario per la promozione della Toscana. In concomitanza con l’apertura delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina, la Toscana ha saputo ritagliarsi uno spazio di primo piano nel cuore di Milano, trasformando le storiche Terme De Montel in un luogo di cultura, benessere e relazioni internazionali.
Casa Toscana non è stata solo una sorta di ambasciata della regione, ma un vero e proprio momento narrativo che ha unito luoghi, idee e persone sotto l’egida dei valori olimpici: eccellenza, rispetto e condivisione.
La scelta delle Terme De Montel, gioiello del Liberty italiano a pochi passi da San Siro, ha rappresentato un richiamo diretto all’eccellenza del nostro circuito termale regionale. La gestione del complesso, legata all’expertise di Terme di Saturnia, ha permesso di creare un filo conduttore immediato con la Maremma e con una concezione di ospitalità basata sulla rigenerazione e sulla cura. In questo contesto, la Toscana ha raccontato una modernità che non dimentica le proprie radici, offrendo un’immagine di regione contemporanea e orientata alla qualità della vita.
L’evento si è articolato attraverso quattro serate tematiche, ognuna dedicata a un asse strategico della promozione turistica toscana.
Il viaggio è iniziato celebrando lo Spirito di Mascagni, un momento che ha svelato l’emozionante legame tra la nostra tradizione operistica e i valori universali dello sport. La rivelazione dell’adozione dell’Inno del Sole come inno ufficiale delle Olimpiadi di Roma 1960 ha fatto da cornice alla presenza di Francesca Albertini Mascagni – pronipote del compositore livornese – e di vari campioni olimpici toscani, sancendo un’unione profonda tra l’armonia musicale e il vigore atletico.
Dall’eleganza della musica si è passati alla vivacità della Creatività di Viareggio. In questa occasione, il Carnevale non è stato presentato come un semplice spettacolo, ma come un dispositivo culturale vivo e creativo. I visitatori hanno potuto toccare con mano quell’abilità artigiana che rende la nostra regione una destinazione ideale per le famiglie, offrendo una bellezza “fatta a mano” capace di accogliere e stupire ogni generazione.
Il tributo a Giacomo Puccini per il Centenario di Turandot ha rappresentato uno dei momenti emotivamente più coinvolgenti dell’evento. L’omaggio al Maestro, a cento anni dal debutto dell’opera alla Scala, è stato arricchito dalla maestria delle Lady Chef toscane. Il loro menù, interamente ispirato alle opere pucciniane, ha confermato come l’enogastronomia non sia un semplice contorno, ma un linguaggio culturale a tutti gli effetti, espressione di quella “gentilezza” scelto come tratto distintivo del turismo regionale.
L’evento si è concluso con il World Olympic Journey, che ha proiettato la Toscana in una dimensione globale. Ospitando partner provenienti da Olimpia, Barcellona e Parigi, Casa Toscana si è trasformata in un luogo di confronto su un modello di turismo sostenibile e umano. Questa apertura internazionale è stata interpretata non solo come strumento di promozione, ma come una pratica di scambio tra territori affini, uniti dalla volontà di costruire un ecosistema territoriale dove l’inclusione genera ricadute positive per l’intera comunità.
Ogni momento di Casa Toscana ha così testimoniato l’impegno della Regione nel tradurre la propria visione in azioni concrete, garantendo a ogni viaggiatore un’esperienza reale, sicura e profondamente armoniosa.



