A Villa Fabbricotti, sede di Toscana Promozione Turistica, si è fatto il punto sulle strategie di vendita. Al centro dei lavori i nuovi itinerari tematici nati dalla collaborazione tra Ente regionale e imprese.
Il 18 novembre scorso, gli spazi fiorentini di Villa Fabbricotti hanno ospitato un importante appuntamento per il futuro dell’incoming regionale. Toscana Promozione Turistica, in collaborazione con Travel Open Day, ha riunito operatori e agenzie di viaggio per un confronto serrato sulle dinamiche di vendita e sulla strutturazione dell’offerta.
L’evento non è stato solo un momento di networking, ma il punto di caduta del percorso di co-design. L’Agenzia regionale, infatti, ha scelto di superare il tradizionale ruolo di promotore per affiancare direttamente le imprese nella creazione del prodotto turistico. L’obiettivo perseguito è stato quello di trasformare la reputazione del brand “Toscana” in pacchetti commerciali concreti, vendibili e misurabili.
Ad aprire i lavori è stato il direttore Francesco Tapinassi, che ha tracciato il bilancio di un anno di svolta per l’ente. La nuova strategia si è basata su un cambio di paradigma: l’analisi dei dati come prerequisito dell’azione. Grazie al nuovo Osservatorio e all’unità dedicata al B2B, TPT ha facilitato l’incontro tra domanda e offerta basandosi su criteri condivisi con gli Ambiti territoriali. I risultati hanno confermato la validità del metodo: si è registrato un aumento dell’87% delle imprese toscane presenti agli eventi di settore.
“Non basta avere premi e riconoscimenti internazionali” ha sottolineato il direttore di TPT. “Serve capire chi opera sul territorio e come lavora. Abbiamo puntato a fornire strumenti di conoscenza alle agenzie toscane, per poi coinvolgerle direttamente nella strategia. Oggi non presentiamo solo idee, ma itinerari pronti per il mercato”.
Un ruolo centrale in questo processo è stato svolto dalla piattaforma Make (presentata da Costanza Giovannini di Fondazione Sistema Toscana), lo strumento digitale che collega organicamente prodotto, domanda e promozione.
Il cuore della giornata è stato il panel “Incoming in Toscana”, che ha dato voce a chi la Toscana la vende ogni giorno sui mercati nazionali ed esteri. Dal confronto tra gli operatori (tra cui rappresentanti di Destination Italia, Trentino Holidays, Towns of Italy, Ranieri Viaggi e Across Tuscany) è emerso l’identikit del prodotto turistico vincente per il 2025.
Dal dibattito è emersa la necessità di un’immediata disponibilità digitale, condizione ormai imprescindibile nell’era delle OTA dove la prenotazione deve essere istantanea. Ma la velocità deve accompagnarsi alla solidità logistica: le esperienze, per essere vendibili, devono essere garantite da staff e infrastrutture dedicate, senza lasciare spazio all’improvvisazione. Infine, la sfida è quella di offrire un’autenticità organizzata, dove la ricerca di identità territoriale — dalla cultura all’outdoor — si inserisca in itinerari fluidi, testati e affidabili, confermando che la regione necessita di prodotti certi più che di ulteriore promozione generica.
La seconda parte della giornata è stata dedicata alla presentazione dei risultati tangibili del percorso di co-design. Sotto la supervisione di esperti del settore, gli operatori toscani hanno elaborato nuove proposte capaci di intercettare segmenti specifici e alto-spendenti. L’offerta presentata spazia dalla sostenibilità e il cicloturismo fino al segmento in forte ascesa del Mental Wellness, senza trascurare le esigenze strutturate del turismo scolastico e delle famiglie. Particolare interesse ha suscitato il progetto Cross Tuscany, un’iniziativa innovativa che unisce creatività e innovazione sociale per generare forme di turismo rigenerativo a stretto contatto con le comunità locali.
L’evento si è concluso con una sessione di networking, dove gli itinerari presentati hanno iniziato il loro percorso commerciale per trasformarsi in viaggi reali per la prossima stagione.



