Anci Toscana e Toscana Promozione Turistica rinnovano l’intesa per guidare la crescita del settore: un piano d’azione triennale che unisce l’analisi dei flussi IRPET, la regolamentazione delle locazioni brevi e un progetto pilota sull’IA dedicato alla “Toscana diffusa”.
Il sistema turistico toscano si proietta verso una nuova fase di maturità, dove la capacità di analizzare i dati si trasforma in governance territoriale e innovazione tecnologica. È questo il messaggio centrale emerso da “NexTourism, dai numeri alle destinazioni”, l’appuntamento promosso da Anci Toscana in collaborazione con Toscana Promozione Turistica che ha riunito i rappresentanti di 46 Comuni e Unioni di Comuni della regione tra sindaci, assessori e amministratori.
L’incontro ha segnato il consolidamento di un metodo di lavoro condiviso tra Regione, Toscana Promozione Turistica, Fondazione Sistema Toscana, Anci e autonomie locali. Al centro dell’alleanza vi è la firma della nuova convenzione triennale (2026-2028), concepita per accompagnare le Comunità di Ambito nell’attuazione del nuovo Testo Unico del Turismo, rafforzare la formazione continua e valorizzare le aree interne attraverso la mobilità dolce e l’enogastronomia.
La novità d’impatto presentata nell’ambito della collaborazione è l’avvio di un progetto pilota sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale applicata alla gestione delle destinazioni, illustrato da Mirko Lalli. L’iniziativa coinvolgerà quattro Comunità di Ambito turistico, individuando prioritariamente quei territori della “Toscana Diffusa” non ancora interessati dai grandi flussi del turismo internazionale organizzato.
Tra l’autunno e l’inverno 2026, gli amministratori e gli operatori di queste aree parteciperanno a un percorso formativo e laboratoriale, sia in presenza che online, pensato per apprendere e applicare concretamente gli strumenti di IA nell’ecosistema di promozione locale. L’obiettivo è rendere queste destinazioni maggiormente consapevoli, competenti e visibili sul piano digitale. I primissimi riscontri del progetto saranno svelati in occasione di BTO 2026, mentre i risultati definitivi e il modello di replicabilità per l’intera regione verranno presentati tra febbraio e marzo 2027.
Il percorso sull’IA si inserisce in una più ampia roadmap di accompagnamento per i territori, delineata dal direttore di Toscana Promozione Turistica, Francesco Tapinassi, e dal direttore di Anci Toscana, Simone Gheri.
Dopo le prime sessioni dedicate all’utilizzo del Sistema Informativo Regionale del Turismo (SIRT), il programma prevede importanti appuntamenti tecnici a partire da metà settembre 2026. I lavori si focalizzeranno sulla regolamentazione delle locazioni turistiche brevi e sulle novità operative introdotte dalla normativa regionale. Da ottobre prenderà il via una serie di azioni sul campo volte a potenziare la governance locale — con un’evoluzione del format degli AmbiTour esteso ai principali stakeholder — che si intreccerà con il progetto itinerante “IntavoliAmo l’eccellenza” condotto insieme ai GAL toscani per coniugare identità culinaria e sviluppo economico.
A tracciare il quadro congiunturale dell’andamento regionale sono stati i dati del Rapporto IRPET, presentati da Enrico Conti e analizzati dall’assessore regionale al Turismo Leonardo Marras e dal delegato Anci al Turismo Michele Angiolini, sindaco di Montepulciano.
I numeri confermano la forte attrattività della regione: la Toscana ha chiuso il 2025 registrando circa 55,5 milioni di presenze turistiche (+3,8% sul 2024 e +8,1% sul 2019). Una crescita trainata prevalentemente dal comparto extra-alberghiero (+6,9% nel 2025 e +27,2% rispetto al 2019), con una spinta decisiva impressa dalle locazioni brevi. Il trend positivo si conferma nel primo trimestre 2026 con un incremento delle presenze del +5,2%, dove l’extra-alberghiero segna un +11,9% a fronte del +1,3% dell’alberghiero tradizionale.
Questa dinamica evidenzia il passaggio definitivo a una nuova fase del turismo post-pandemico, che richiede un’attenta regia pubblica. Come evidenziato dagli amministratori regionali e locali, la vera priorità non è più la semplice rincorsa dei volumi, ma la gestione consapevole dell’espansione del ricettivo extra-alberghiero tramite regole proporzionate, la redistribuzione dei flussi dalle città d’arte verso le aree rurali e interne, e il costante sostegno alla qualità complessiva dell’accoglienza. Un traguardo che vede nelle Comunità di Ambito il luogo strategico in cui istituzioni e imprese possono programmare, in modo integrato, il futuro della destinazione Toscana.


