Si è concentrato sulla “cultura del riposo” l’importante percorso dedicato agli operatori regionali per rispondere alla crescente domanda globale di benessere psicofisico.
L’autunno appena trascorso ha visto Toscana Promozione Turistica impegnata nel consolidamento del segmento Mental Wellness, attraverso un’attività formativa specifica dedicata al tema del riposo. Con il progetto “Il sonno come competenza del benessere”, l’Agenzia ha voluto fornire agli operatori del settore strumenti concreti per intercettare il mercato dello Sleep Tourism, un comparto che a livello globale ha superato i 70 miliardi di valore.
L’iniziativa è nata per dare continuità ai contenuti della Carta dei Valori del Mental Wellness, rispondendo a una necessità sempre più sentita dai viaggiatori: trovare spazi e tempi per un’autentica rigenerazione. Il percorso è stato offerto gratuitamente ad albergatori, spa manager e professionisti del benessere, con l’obiettivo di trasformare la qualità del sonno da semplice servizio accessorio a competenza distintiva dell’ospitalità toscana.
Il progetto, sviluppato con la collaborazione di esperti del settore come Alessio Carciofi, non si è limitato agli aspetti teorici, ma ha affrontato il tema del riposo come un vero e proprio asset strategico. Durante le sessioni di lavoro, sono state integrate evidenze scientifiche e best practice internazionali per definire nuovi standard di accoglienza.
I partecipanti hanno lavorato su competenze trasversali: dalla progettazione di ambienti orientati al silenzio e al comfort sensoriale, fino alla gestione di routine digital-free e all’utilizzo di elementi di design (luce, acustica, profumi) capaci di favorire il rilassamento. Un punto centrale è stato anche l’aspetto comunicativo: come valorizzare il “buon dormire” all’interno della propria identità di brand per aumentare la reputazione della struttura.
L’attività si è articolata in due fasi distinte per massimizzare l’efficacia didattica. Una prima parte, svoltasi online a novembre, ha posto le basi metodologiche e teoriche. Successivamente, il percorso è atterrato sul territorio con appuntamenti in presenza (programmati tra Firenze e Pisa), pensati come momenti esperienziali per analizzare case history pratici e tradurre i concetti in servizi tangibili per l’ospite.
Francesco Tapinassi, direttore di Toscana Promozione Turistica, ha inquadrato l’iniziativa sottolineando come la capacità di rigenerarsi rappresenti oggi un valore centrale per il viaggiatore contemporaneo, e come la formazione degli operatori sia il passo necessario per elevare la qualità del vivere e dell’offerta regionale.



