Siglato l’accordo tra Toscana Promozione Turistica e i sette GAL regionali, con il supporto di ANCI. L’obiettivo è superare il dualismo tra città e campagna, portando la cultura dell’accoglienza in ogni angolo del territorio.
Creare un ponte solido tra le politiche di sviluppo rurale e la promozione turistica regionale. È questo il cuore dell’accordo quadro firmato a Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze, che ha visto sedersi allo stesso tavolo Toscana Promozione Turistica, i Gruppi di Azione Locale (GAL) della Toscana e ANCI.
L’intesa rappresenta un cambio di passo strategico per Vetrina Toscana, il progetto regionale che da oltre 25 anni valorizza la filiera enogastronomica e che la Commissione Europea ha recentemente indicato come “storia di successo”. Con questa firma, il marchio di qualità dell’accoglienza toscana si prepara a una diffusione ancora più ramificata, entrando nel tessuto profondo delle aree rurali e montane.
Il programma di collaborazione si traduce in un’agenda operativa che copre l’intera geografia dei sette GAL toscani. L’intesa prevede l’organizzazione capillare di convegni e momenti divulgativi in ogni area, pensati per formare gli operatori e radicare il progetto nel tessuto locale.
A livello strategico, Vetrina Toscana entra ufficialmente nelle dinamiche del “Tavolo delle politiche locali del Cibo” di ANCI, stabilendo una connessione diretta con i distretti e le comunità del cibo, mentre sul fronte delle competenze sono pianificate azioni formative specifiche che mirano a integrare le risorse della Politica Agricola Comune (PAC) con le leve della promozione turistica.
Come sottolineato durante la firma dalla vicepresidente con delega all’agroalimentare e dall’assessore al turismo, l’accordo mira a superare il tradizionale dualismo tra città e campagna. Le zone rurali non sono più viste solo come luoghi di produzione agricola, ma come motori di sviluppo socioeconomico e turistico.
Il direttore di Toscana Promozione Turistica ha evidenziato come “Vetrina Toscana ha costruito negli anni un sistema efficace per lavorare e crescere insieme. Questa firma – ha aggiunto – permette di ottimizzare l’impatto delle iniziative, unendo le forze con chi vive e gestisce la complessità e la bellezza delle aree interne”.
Per i GAL, l’accordo rappresenta un rafforzamento della propria funzione: non solo gestori di fondi per l’agricoltura, ma attori chiave nella valorizzazione dell’identità territoriale. L’integrazione tra i fondi UE per lo sviluppo rurale e le strategie turistiche regionali crea così un modello virtuoso e replicabile, capace di portare il viaggiatore alla scoperta della Toscana più autentica, quella dei piccoli produttori e dei borghi meno battuti.



