Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo la partecipazione della Regione Toscana al Vinitaly 2026, svoltosi a Verona dal 12 al 15 aprile. La grande novità di questa edizione è stata l’esordio di “Casa Toscana”, il primo stand istituzionale interamente dedicato a raccontare l’eccellenza vitivinicola come sistema integrato di territorio, cultura e accoglienza.
Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha sottolineato come la presenza a Verona non sia stata una semplice vetrina: “Il vino per noi è storia, cultura e sapienza millenaria. In Toscana, la qualità delle produzioni si integra con le filiere DOP e IGP, la ristorazione e il turismo, rafforzando la nostra attrattività internazionale”. Giani ha poi ricordato che la Toscana non è solo grandi denominazioni, ma un mosaico fatto di aree interne e viticoltura eroica che rappresentano una leva strategica per il futuro.

L’Assessore Leonardo Marras
L’assessore all’economia e al turismo, Leonardo Marras, ha evidenziato il valore economico del settore, definendolo la “locomotiva” che traina il comparto a livello nazionale. “Con Casa Toscana abbiamo promosso il cosiddetto ‘pacchetto vino’, puntando sull’enoturismo per sostenere la competitività delle nostre aziende in un mercato globale complesso”.
Grande successo per le masterclass “Vetrina Toscana Vinitaly Experience”, curate dal giornalista Leonardo Romanelli e organizzate da Toscana Promozione Turistica. Il ciclo di incontri ha guidato operatori e appassionati in un viaggio esperienziale tra i territori meno conosciuti della regione: dalle vigne eroiche di Capraia e Giglio alla luminosità dell’Elba, dai profumi costieri del Candia ai territori appenninici di Mugello e Casentino.
Durante la manifestazione Toscana Promozione Turistica e l’Accademia della Fiorentina hanno siglato un protocollo d’intesa per sostenere il riconoscimento europeo di Specialità Tradizionale Garantita (STG) e la candidatura della bistecca a Patrimonio Immateriale Unesco.
La Regione ha compiuto un passo decisivo verso la modernizzazione del settore avviando il riversamento completo dello schedario viticolo regionale nel Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), assumendo il modello toscano come riferimento definitivo a livello nazionale.



